Di ritorno da El Alamein
Fra sabbie non più deserte…
Un’emozione grandissima, intensa, penetrante, silenziosa. In questo spazio ho lasciato le fotografie come uniche protagoniste. Ho volutamente evitato di inserirmi per non distogliere l’attenzione da ciò che è realmente importante.

Nel deserto, sulla lontananza il mare…

…la sabbia e le pietre che hanno vissuto i pensieri e i sentimenti di migliaia di Uomini, le loro paure, le loro azioni, le Medaglie al Valore.
Qui sono accomunati da un ricordo comune, dove il nemico è un avversario che non si odia. Il Museo della Battaglia rende omaggio a tutti gli eserciti che si fronteggiarono.
Nel rispetto di ciascuno.
Questa è la mia Bandiera,

la Bandiera della mia Patria, ma anche loro avevano una famiglia…

…e anche loro una Patria.
In questa terra sono presenti i sacrari degli eserciti che si sono fronteggiati. Ciascuno di essi racconta un po’ della Nazione che li ha voluti. Le foto si riferiscono a quelli che ho visitato.
Il Cimitero Britannico sobrio, dà un senso di quiete.



Il Commonwealth.

Il Sacrario Tedesco, severo, rigoroso.


Il ricordo comune, qui all’interno del Sacrario Tedesco.

Il Sacrario Italiano. Maestoso, perfetto, puro come il marmo bianco di Carrara di cui è rivestito.


Caccia Dominioni.
L’Altare.
Quota 33, luogo di battaglia tra italiani e australiani.

Mancò la Fortuna.

…viandante, arrestati e riverisci.


…. Ce l’hai fatta…. che Paracadutista eri se non ti eri mai recato in quei luoghi?
Folgore!
E’ qualcosa che rimarrà nel mio cuore per sempre.